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I lupi di Ivan Graziani

Un album storico del compianto cantautore abruzzese



Con la sua voce in un falsetto, Ivan Graziani (1945 - 1997) è stato uno dei più importanti cantautori italiani. I lupi è il suo secondo album, realizzato nel 1977. In un anno in cui la violenza politica domina, Graziani se ne esce con un disco rock impegnato più nei sentimenti e nelle ritmiche che non negli slogan. La canzone con cui parte è quella che dà il nome all'album. In I lupi, un reduce di guerra ricorda i compagni morti in Spagna. Lui, che al buio e al freddo temeva l'assalto dei lupi, ora per le strade della Brianza è un nostrano John Rambo. In Motocross la chitarra di Ivan ci introduce alle fregature che può ricevere un uomo da donne e motori. Un pezzo storico, affilato e pungente come un coltello alla gola. Qui il gioco di chitarra fa tenere incollato un testo non lineare all'orecchio. La ballata Zorro celebra un colto eroe sottoproletario. Nell'album c'è pure una ninna nanna. E' Ninna nanna dell'uomo, un pezzo lento con parti in abruzzese. La canzone che ha lanciato il disco alle radio è Lugano Addio. Si tratta di un capolavoro musicale. Ivan parla di una sua ragazza che gli raccontava del padre partigiano. Il cantautore mostra l'invidia nei confronti di una ragazza con un padre speciale. I tanti tendono a vedere i propri genitori come la monotonia di tutti i giorni. Graziani non prova emozioni per un vecchio pescatore di Teramo e si emoziona al padre della ragazza. E mentre lei canta "Addio a Lugano" di Pietro Gori, Graziani ascolta cercando di capire. Le musiche trasportano l'emozione di poter vedere nel proprio padre un eroe. Eva è una canzone d'amore dedicata a una prostituta. In Il topo nel formaggio Graziani ricorre a un incisivo falsetto. Un brano ermetico mette in scena l'animale nella tradizionale trappola. I lupi si conclude con Il soldo. Qui Graziani racconta a modo suo la crisi economica. Il soldo cade giù e forse ci conviene guardare nuove prospettive. A distanza di più di 30 anni questo pezzo suona molto attuale. Con I lupi Graziani mostra la sua maturità creativa di cantante, compositore e chitarrista. Dopo il periodo degli Anonima Sound, il suo gruppo beat giovanile, il trentenne Graziani cerca nuove sperimentazioni. In quest'album trova arrangiamenti perfetti, anche grazie alla collaborazione di Antonello Venditti. Nel 1977 tutti parlano di rivolta. Graziani rivolta la musica, lanciando un rock dal sapore molto americano, coniugato a testi intimi e di semplicità ermetica. Anche la copertina de I lupi è geniale: un disegno del vignettista Gaetano Liberatore incastra i temi dei alcune canzoni dell'album nel volto roccioso di Ivan Graziani.

Ma.Le.

Pubblicato il 27/11/2008 alle 18.3 nella rubrica La taverna dell'artista.

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