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Riemerge nella mente Sabra e Chatila

Titolo: Valzer con Bashir
Regia: Ari Folman
Sceneggiatura: Ari Folman
Genere: Animazione, Bellico
Produzione: Israele
Anno: 2008



Israele oggi; in un bar due veterani della guerra in Libano del 1982 discutono al bancone. Uno dei due racconta all'altro (il regista Ari Folman) un incubi ricorrente. L'uomo sogna di essere inseguito da 28 cani feroci. Sono 28, come quelli che nel 1982 uccise in guerra per evitare che abbaiassero e potessero allarmare i miliziani nemici. Folman si rende conto di non avere ricordi precisi di quella guerra a cui partecipò. Un amico psicologo e anch'egli veterano consiglia a Folman di capire cosa fu la guerra in Libano e quale fu il suo ruolo. Il regista decide allora di intervistare ex commilitoni per capire il motivo della rimozione di un ricordo così sconvolgente. I reduci del Libano raccontano al regista la loro guerra. Chi ci andò da spensierato diciottenne; chi vide i suoi amici venir ammazzati; chi per salvarsi la pelle optò per una saggia fuga, restando con il senso di colpa per non aver fatto abbastanza. Intanto ricordi onirici riemergono nella mente del regista: lui e altri due ragazzi escono nudi dal mare e si vestono con casacche militari sulla spiaggia. Anche i sogni degli altri reduci danno una mano. C'è chi mescola sogni erotici al sangue della guerra e chi ricorda gesta mitiche ma al tempo stesso surreali. E' il caso del valzer con Bashir, visione di un soldato che balla sparando a caso tra i manifesti di Bashir Gamayel, leader carismatico del partito di estrema destra Falangi Libanesi. La figura di Gamayel aiuta Folman nella sua opere di recupero del passato. Il leader dei miliziani libanesi, e alleato scomodo dell'esercito israeliano, fu assassinato nel settembre del 1982, pochi giorni dopo la sua nomina a presidente del Paese dei Cedri. I responsabili furono i palestinesi del sud Libano, da sempre ostili alla destra di Gamayel. Israele aveva invaso il sud Libano a seguito dei continui attacchi palestinesi. Nella guerra aveva trovato in Gamayel un prezioso alleato. Ma i seguaci di Gamayel, dopo l'uccisione del loro leader, scateneranno la furia omicida nei due campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila. 800 palestinesi inermi, tra cui donne e bambini, furono trucidati dalle Falangi Libanesi. I soldati israeliani non mossero dito. Ari Folman era lì e vide l'orrore con i suoi occhi. Un ufficiale dell'esercito riferisce al regista che, l'allora ministro della difesa Ariel Sharon disse ai militari di lasciar lavorare i falangisti. Folman viaggia tra Europa e Israele e alla fine fa riemergere il suo ricordo. Il non aver potuto impedire un massacro di innocenti. Nelle ultime scene il cartoon lascia spazio alle immagini reali della strage.
Il fumettista Ari Folman ha voluto scavare nella sua memoria. In questo suo film d'animazione, l'ex militare israeliano ripercorre nei dialoghi con reduci di guerra una storia del suo paese. Il suo intento non è però certificare le colpe o accusare qualcuno di una strage. Il suo intento è far riemergere degli orrori che il suo inconscio aveva preferito rimuovere. Sono significative le immagini dei giorni di libera uscita del protagonista. Folman nel 1982 è un ragazzo poco più che adolescente. Tornato a casa per pochi giorni si trova estraniato dai videogiochi e dalla musica punk - new wave delle discoteche. In Israele la vita continua nella sua normalità, come è giusto che sia. Folman lì è un alieno, che sa di dover presto tornare sotto gli spari del nemico. In guerra Folman cerca la normalità che ha quasi schifato a casa: perlustrando un aeroporto abbandonato se lo immagina pieno di vita. Il giovane soldato ha vissuto degli orrori che gli hanno sconvolto i ricordi. Nel temporaneo ritorno alla normalità è ancora immerso nel clima di tensione della guerra. Sotto le armi cerca di estranearsi il più possibile al rischio immediato di essere ucciso. Valzer con Bashir è il ballo di un ragazzo sotto i fucili dei cecchini. Un'immagine surreale mostra come una guerra possa sconvolgere le menti. Per tornare alla normalità Folman ha dovuto abbandonare ogni ricordo. Solo più di vent'anni dopo gli verrà la voglia di tornare a scavare nella sua memoria. L'incubo di un suo amico apre la strada ai suoi. Valzer con Bashir è un capolavoro di animazione. Il film ha un tratto rude come quello della guerra. Folman ci aggiunge tinte più mistiche e inquietanti nelle fasi oniriche. Quest'opera psicologica è stata trasportata in un film eccezionale, che avrebbe meritato l'Oscar come miglior film straniero. Probabilmente sono stati i fattori politici a far preferire ai giudici di Hollywood un altro film
  (il giapponese Departures). Resta la vittoria di un Golden Globe e la certezza di aver assistito a una pagina fondamentale del cinema psicologico, documentaristico e di animazione.

Ma.Le.

Pubblicato il 3/3/2009 alle 0.57 nella rubrica La taverna dell'artista.

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